28. A proposito di assicurazioni sanitarie odontoiatriche
Ricevo molte telefonate da persone, possibili pazienti, che mi chiedono se ho una convenzione di tipo diretto con assicurazioni sanitarie odontoiatriche o con fondi di assistenza, per l’erogazione in forma diretta delle cure. FASI, FASDAC, QUASS, ASSILT, CASAGIT, UNISALUTE, PREVIMEDICAL, giusto per
Ricevo molte telefonate da persone, possibili pazienti, che mi chiedono se ho una convenzione di tipo diretto con assicurazioni sanitarie odontoiatriche o con fondi di assistenza, per l’erogazione in forma diretta delle cure.
FASI, FASDAC, QUASS, ASSILT, CASAGIT, UNISALUTE, PREVIMEDICAL, giusto per citarne qualcuna.
Bene, la risposta è NO!
Ma c’è un perché a questo no, e mi sembra corretto chiarire la mia posizione.
Ti faccio un esempio.
Immaginiamo che il Paziente Tizio, dirigente di una azienda del settore dell’Industria e quindi assicurato con la compagnia XYZ, si rechi presso il mio studio per eseguire un trattamento implanto-protesico per la sostituzione di un molare superiore mancante. Nel paziente in esempio, per poter inserire l’impianto è necessario anche eseguire un innesto di osso, un grande rialzo del seno mascellare, perché l’osso mascellare è andato incontro ad atrofia.
Un intervento del genere costerebbe presso il mio studio intorno ai 3000€, perché utilizzo impianti certificati di prima qualità, mi avvalgo della collaborazione di laboratori odontotecnici di alto livello, l’osso che innesto è a rischio rigetto/infezione praticamente pari a zero, le tecniche di chirurgia sono le più sterili possibili (con massiccio utilizzo di materiali monouso – chi è passato sotto le mie mani lo può testimoniare), e in più metto a disposizione di Tizio la mia lunga esperienza e il mio continuo aggiornamento.
Il costo delle cure non è calcolato così a caso, ma è dettato dalla sommatoria molti fattori (quelli sopraelencati sono la minima parte), oltre che dalle spese vive di gestione dello studio.
Di questi 3000€, la compagnia XYZ rimborserebbe al paziente, in convenzione indiretta, circa 1510€; la differenza sarebbe a carico di Tizio.
In convenzione diretta Tizio non pagherebbe nulla -o forse solo una franchigia- e la compagnia mi rimborserebbe direttamente circa 1850€.
Una cifra del genere non sarebbe in grado nemmeno di coprire le spese; se poi volessi farci uscire anche il mio onorario (purtroppo non sono una ONLUS), l’unico mezzo a mia disposizione sarebbe quello di tagliare sulla qualità dei materiali…
Quindi alla fine dovrei utilizzare nel mio studio materiali e procedure di serie A per Pazienti di serie A, e materiali e procedure di serie B per pazienti di serie B.
Ti sembra etico? Tu che sceglieresti?
E poi, siamo sicuri che l’assicurazione XYZ ti rimborserebbe solo 1510€?
Vieni a trovarmi e proviamo a fare una simulazione… Ti assicuro che farò i salti mortali per farti ottenere il massimo beneficio dalla tua polizza.
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